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“He got game-la storia di Jack Shuttlesworth” è stato prodotto da Spike Lee e vanta attori come Denzel Washington, Mila Jovovich e addirittura una stella dell’NBA, Ray Allen che veste i panni di Jesus.

Questo film rappresenta a mio parere la passione per il basket sotto diversi aspetti: coltivata negli anni per quanto riguarda Jack, che lo porterà prima a sbagliare e poi ad una sorta di redenzione; a livello giovanile, rappresentata da Jesus, che per questo amore per la pallacanestro perdonerà il padre, sopporterà la perdita della madre, i maltrattamenti degli zii e si prenderà cura della sorella; per ultima la passione forse più nociva, quella manageriale e del mercato, che sfrutta giovani talenti illudendoli con l’unico scopo di lucro.

Il video rappresenta la scena in cui alcuni giocatori raccontano ciò che per loro rappresenta il basket. Ecco le testimonianze più significative:

  • giocare mi porta amore, pace e felicità;
  • il basket è come poesia in movimento;
  • nel basket nascono tutti i miei sogni, tutto quello che voglio essere, tutto quello che voglio realizzare e che voglio fare nella vita;
  • mi sento bene quando sono in campo, mi sento qualcuno.

Il basket per un ragazzo non rappresenta solo un gioco, ma la speranza per un futuro migliore(considerando che spesso per i ragazzi meno ricchi e per quelli con le medie più basse i risultati sportivi erano l’unica strada per accedere all’università, si tratta di un’affermazione concreta).

Il campo, di qualsiasi materiale sia fatto, interno od esterno, invece rappresenta un luogo dove i problemi familiari e scolastici restano fuori, dove esisti solo tu, la palla, il canestro e i tuoi compagni.

He got Game

TRAMA

Jack Shuttlesworth è un ex giocatore di basket, ritiratosi in giovane età per infortunio, ossessionato dalla classica sindrome di ogni genitore: far si che i propri figli seguano le proprie orme. Ed è così che Jack, costringe suo figlio anche se piccolissimo sui campi da basket, insegnandogli tutto quello che sa, e cercando di plasmarlo in futuro grande campione. Un tragico giorno però, il piccolo Jesus, infastidito dal padre, gli risponde male e lancia via, perdendola,una palla da basket a cui il padre teneva molto.

Deluso ed arrabbiato dall’atteggiamento poco motivato e privo di rispetto del figlio, Jack torna a casa di cattivissimo umore, e finisce per litigare in malo modo con la moglie, che cerca di placere gli animi dei due. Questa lite purtroppo, segnerà la vita di tutti e tre: Jack infatti spingerà la moglie che battendo la testa sullo spigolo di un mobile da cucina perderà i sensi e successivamente morirà. Jack finirà in galera, mentre Jesus verrà cresciuto dagli zii, dei veri e propri aguzzini e sfruttatori. Crescendo Jesus continuerà a giocare a basket, fino a diventare la star locale, vincendo il campionato liceale che gli aprirà le porte di tutte le università migliori d’America.

Il presidente di una di queste università, attratto dal giovane, sfutterà il proprio potere  promettendo al padre del ragazzo uno sconto di pena sostanzioso se in cambio convincerà il figlio a firmare per la sua scuola.

Fonti:

video:http://bit.ly/hegotagame

immagine e trama:http://bit.ly/game1998

Fonte: bit.ly

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  • 11 mesi fa
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  1. A giuliasalvadori è piaciuto
  2. A umaneemozioni è piaciuto
  3. postato da basketismyway
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'Solo così si può imparare, bisogna sempre riuscire a trarre una piccola e personalissima vittoria da ogni sconfitta.' Ray Allen
Prima da giocatore, ora da allenatore, ciò che intendo fare con questo blog è trasmettere l'idea che la vita, come la partita, non dipende dal numero di punti che il singolo fa, ma dal gioco complessivo della squadra. Il bravo giocatore non è quello che fa 100 punti a partita, ma quello che si rende disponibile a sostenere il compagno, quello che rispetta l'avversario più debole e impara da quello più forte, quello che non ha bisogno di chiedere quanti punti ha fatto, in quanto è consapevole di aver servito la squadra e aver dato il massimo. Il basket non è solo mettere un pallone dentro un canestro, è un modo di vedere il mondo.

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