Percepivo da tempo che era di certo speciale una disciplina che si pratica con forza e potenza e che si conclude nel tiro con una carezza.
Marco Calamai
Il ritmo del gioco del basket è ritmo del vivere, del parlare
Secondo Emma Lamacchia, neuropsichiatra infantile del centro di terapia integrata La Lucciola di Modena, il gioco del basket è rappresentazione dell’esperienza fondamentale della comunicazione umana.
- giocare è essere insieme dandosi reciprocamente la palla
- comunicare è essere insieme dandosi reciprocamente la parola
- vivere è essere insieme dandosi reciprocamente emozioni, pensieri e possibilmente amore
anche gli schemi motori rappresentano l’esperienza di comunicazione, di parole e pensieri:
- prendo la palla-prendo la parola
- passo la palla-passo la parola
- do la palla-do la parola
- aspetto il turno del gioco-aspetto il turno del dialogo
- lancio velocemente con forza-parola forte
- passaggio delicato-parola dolce
- uso ritmi diversi-alterno ritmi nel dialogo
- vado a canestro-mi proietto in un progetto e faccio centro
Appare quindi evidente, come in special modo con ragazzi disabili ma non solo, il gioco del basket rappresenti un apprendistato di comunicazione e di relazione.
Fonte: M. Calamai, Uno sguardo verso l’alto, Franco Angeli,2008. Prefazione a cura di Emma Lamacchia.
Progetto Basket e autismo- La gioia dello stare insieme
Seguendo il progetto di Coach Marco Calamai, allenatore nazionale di basket e di persone disabili ci rendiamo conto di quanto la diversificazione delle proposte costituisca un fondamentale motivo di crescita e scoperta, per arrivare ad un apprendimento efficace. Se la difficoltà è spesso lo stare insieme, questo progetto propone la formazione di un gruppo, che accompagnato da una motivazione aggregante positiva permette al ragazzo di divertirsi, e nella gioia del praticare il gioco del basket, ognuno di loro si sentirà anche più facilitato a creare relazioni.
Per insegnare questo basket è necessario saper cogliere il valore dell’ascolto e dell’attesa, del silenzio e dell’integrazione reale; considerare la diversità non un limite, ma un arricchimento e una occasione di crescita interiore; saper intravedere le potenzialità che uno strumento magico come la palla possiede, per avviare dialoghi, intessere relazioni e guardare, finalmente, verso l’alto.
“il basket è l’unico sport che tende al cielo e questa è una rivoluzione per chi è abituato a guardare sempre per terra”
Fonti:
Fonte: http



